Il vetro cellulare: un prodotto diverso e multi-funzionale per l’isolamento in edilizia

Foamglas Italia Srl

A Klimahouse abbiamo incontrato l’architetto Claudio Saponaro di Foamglas che ci ha raccontato vantaggi e caratteristiche prestazionali del vetro cellulare, un isolante totalmente impermeabile all’acqua, all’umidità, al gas radon e completamente sostenibile

a cura di Raffaella Capritti

Il vetro cellulare Foamglas per tutto quello che riguarda l’isolamento in edilizia

Uno degli argomenti più importanti e attuali dell’edilizia odierna interessa l’isolamento termico, sia che si parli di nuove costruzioni che di riqualificazione del costruito infatti, gli interventi di isolamento permettono una riduzione dei costi energetici in bolletta, con un’ottimizzazione del comportamento energetico dell’edificio e migliorano la sostenibilità ambientale.

Il sistema di isolamento termico con vetro cellulare Foamglas® è una soluzione che garantisce altissime prestazioni e una varietà di applicazioni, dall’isolamento per pavimenti alle pareti contro terra, dalle facciate ai sistemi di isolamento interni o per tetti compatti di qualsiasi natura.

claudio-saponaroA klimahouse di Bolzano abbiamo incontrato l’architetto Claudio Saponaro di Foamglas che ci ha spiegato le eccezionali caratteristiche prestazionali di questo prodotto.

Come viene realizzato il vetro cellulare?

Il vetro cellulare è una lastra di vetro all’interno della quale, durante la fase di produzione a 850°, viene introdotto un 5×1000 di polvere di carbonio (carbone) che bruciando all’interno della massa incandescente produce fumo che colora di nero il prodotto ma allo stesso tempo crea miliardi di piccole bolle stagne, non intercomunicanti tra di loro, che hanno la funzione espandente. Infatti le bollicine di anidride carbonica che si producono all’interno del vetro non riescono ad arrivare in superficie e scoppiare, quindi lo fanno espandere, esattamente come il lievito nella pasta del pane. L’iniziale spessore di polvere di vetro di circa 20 millimetri si “gonfia” di circa 17/24 volte a seconda della produzione e rimane poi in forno per 24 ore in modo tale da abbassare la temperatura iniziale da 850° a 300°, che è la temperatura di uscita ed evitare le classiche fessurazioni di ritiro termico. Infine dopo un ulteriore raffreddamento il prodotto viene segato come una lastra di marmo.
Può sembrare un processo complesso ma è una lavorazione completamente automatizzata in forni con recupero del calore..

Quali vetri vengono utilizzati?

Si può utilizzare un solo tipo di vetro, che definiremo per semplicità “trasparente”; non si possono per esempio usare vetri colorati o quelli delle bottiglie in quanto contengono degli ossidi che interagendo con il carbonio provocherebbero di volta in volta delle bolle più grosse o più piccole, alterando la qualità della produzione. Si usa dunque solo vetro selezionato, ovvero vetri float, parabrezza delle automobili e scarti della nostra produzione, in un virtuoso processo di economia circolare.

Quali sono le caratteristiche del vetro cellulare?

Si tratta di un sistema di coibentazione completo dalle caratteristiche eccezionali e davvero uniche.

Prima di tutto la resistenza alla compressione è impressionante, partiamo da un minimo di 60 tonnellate m2, e arriviamo fino a 260 tonnellate. Non ha un comportamento elastico anche con carichi elevati concentrati.

E’ un prodotto inattaccabile dalle muffe, dai vermi dai roditori, dalle radici, dagli acidi forti.

Inoltre è un prodotto totalmente incombustibile e a fumosità nulla, in Euroclasse A1, cioè il top. Non emette gas tossici, ha 0 VOC, è altamente sostenibile e atossico, per il 60° è composto da vetro riciclato. Tutte le prestazioni del vetro cellulare sono garantite a vita dell’edificio in quanto come il “vetro” è un prodotto durevole.

Tra le altre caratteristiche è totalmente impermeabile all’acqua e ai gas: è l’unico prodotto al mondo tra gli isolanti che ha MU (λ) infinito.

Che cosa significa?

Il vetro cellulare anche se posto in immersione totale per un lungo periodo, una volta tirato fuori sarà bagnato in superficie, come una lastra di vetro, ma dentro è secco perché i liquidi e i gas non lo possono attraversare.

Sono caratteristiche valide in tutta la vostra gamma di prodotti?

Assolutamente sì, queste prestazioni sono valide per tutta la gamma dei prodotti; inoltre si tratta di un sistema in cui l’abbinamento di vetro cellulare con il collante Foamglas permette di ottenere un isolamento continuo senza nessuna interruzione e nessun ponte termico. Non c’è nessun altro isolante al mondo che garantisca un sistema continuo e che quindi anche nei giunti assicuri la tenuta all’acqua, al vapore e al gas radon.

Quali sono i vantaggi nei sistemi di isolamento?

Il principale vantaggio è la semplicità della progettazione e della messa in opera in quanto si inizia ad isolare da sotto le fondazioni e all’esterno dei muri contro terra. Grazie alle sue caratteristiche il prodotto mantiene le proprie prestazioni termiche per tutta la vita dell’edificio, in una posizione dove interventi di riparazione o sostituzione sono praticamente impossibili. Basti pensare che ci sono costruzioni realizzate con isolamento Foamglas da 70/80 anni, in cui ogni 10 anni vengono prelevati e ricertificati dei campioni: grazie alla struttura a celle chiuse e non intercomunicanti tra loro, non c’è alcun decadimento di nessuna delle prestazioni.

E’ un prodotto indicato negli interventi di riqualificazione?

Assolutamente sì. Parlando di locali totalmente ipogei, noi isoliamo sul lato interno, possiamo realizzare soluzioni con pavimenti sopraelevati, massetti, ma possiamo arrivare al punto di incollare la piastrella direttamente sul vetro cellulare o posizionare sopra a diretto contatto con il vetro cellulare un pavimento di legno flottante. Tutto a secco. E se tra la piastrella e il legno si vuole un impianto radiante, lo si può collocare.

Nell’isolamento del lato interno di pareti ipogee è possibile intonacare, rasare a gesso o rivestire con cartongesso o piastrelle direttamente il vetro cellulare.

Quali sono i campi di applicazione?

Vanno da -265° a +430° e il vetro cellulare Foamglas®  ha un λ che, diversamente dagli altri produttori, non è 0,06/8, ma 0,036 W/mK, ciò significa che il pannello si può applicare con uno spessore minore, garantendo ottime prestazioni di isolamento termico e semplicità costruttiva in termini di tempo e costi.

In quali applicazioni è particolarmente vantaggioso usare il vetro cellulare?

Foamglas presenta molti vantaggi economici  a partire dal 40% minimo nelle nuove costruzioni o fino all’80% nelle ristrutturazioni per quelle applicazioni che vanno a pavimento, sotto le strutture portanti, all’interno o all’esterno contro terra delle murature ipogee o aeree. Il sistema è molto semplice poiché elimina il classico vespaio o l’intercapedine ventilata per i muri contro terra. In modo particolare per le platee si realizzano delle vasche stagne di vetro cellulare in cui dopo aver collocato all’interno l’armatura,  si getta il calcestruzzo fino all’orlo degli appositi elementi di contenimento in vetro cellulare. Realizzato il muro di elevazione, questo viene ancora rivestito con il vetro cellulare all’esterno contro terra, esattamente come un cappotto classico  e poi semplicemente attorno allo stesso, riversato e costipato il terreno di riempimento tutto attorno alla nuova struttura. La realizzazione prevede uno scavo nettamente inferiore, non viene realizzato alcun sistema d’impermeabilizzazione, barriera vapore, sbarramento al gas Radon o protezione meccanica. Infine non ci saranno ponti termici per l’intera struttura, alcuna corrosione dei ferri d’armatura, non si sarà portato via spazio interno per la realizzazione dell’isolamento ma soprattutto non si avranno interferenza con gli impianti che saranno tutti in zona asciutta all’interno della struttura isolata. E’ un sistema garantito a vita.

I professionisti si rendono conto di tutti questi vantaggi?

Abbiamo grossi incrementi sulle vendite nell’ordine di 2 cifre all’anno.

I tempi di posa?

I pannelli sono grandi 60x120cm e molto semplici da posare. Si possono avere anche lastre più piccole, con spessore minimo da 4 a 20 cm. E’ molto facile da lavorare. Il materiale è infatti isotropico, incomprimibile, anelastico.

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