Baiziwan Social Housing è un progetto di edilizia sociale centrato sull’uomo. 12 edifici residenziali e 4.000 unità abitative per un progetto human centered. Design semplice ma funzionale: un quartiere diviso in sei blocchi con edifici a forma di Y, altezze sfalsate a gradini e spazi verdi dedicati al benessere dei residenti e al senso di comunità.
a cura di Tommaso Tautonico
Indice degli argomenti:
- Un quartiere aperto, collegato con la città con un giardino galleggiante
- Design semplice e attenzione alla sostenibilità
Sviluppato su una superficie di 473 mila metri quadrati, il Baiziwan Social Housing è il progetto di alloggi a prezzi accessibili dello studio di architettura MAD Architects. Situato vicino al quartiere degli affari di Pechino, il progetto comprende 12 edifici residenziali che forniscono alloggio a 4.000 famiglie.
Dal suo completamento, quasi 3.000 famiglie hanno deciso di vivere qui, dove l’ambiente di vita è più umano, equo e vivace. Il progetto degli architetti è mirato a garantire dignità ed equità sociale, integrando il design con unità abitative a misura d’uomo.
Un quartiere aperto, collegato con la città con un giardino galleggiante
La strategia di MAD mira a integrare la comunità nel tessuto urbano e a collegare il quartiere con la città. Gli architetti hanno diviso il lotto in sei blocchi, attraversati da un viale principale che taglia a metà il sito.
A livello strada, il viale centrale ospita una serie di spazi commerciali, caffetterie, ristoranti, asili, farmacie, librerie e strutture dedicate all’assistenza degli anziani.
A differenza del piano strada, dedicato ad un pubblico urbano più ampio, il secondo livello, è accessibile solo ai residenti. Proprio come un percorso arterioso, una passerella pedonale si snoda attorno ai sei blocchi, formando un grande parco fuori terra con una varietà di funzioni comuni, tra cui una palestra, giardini comunitari, un campo da badminton e un parco giochi per bambini.
Lo schema generale del progetto incorpora semipiani sfalsati e spazi semiaperti di varie scale. Nonostante il rigido rapporto di copertura verde imposto dalle regole edilizie, gli architetti hanno fatto in modo di garantire una copertura su tutti i livelli, compresi i tetti, raggiungendo il 47% della superficie totale.
Design semplice e attenzione alla sostenibilità
La vista dall’alto del progetto rivela la pianta a forma di Y dei palazzi, con forme a gradini e altezza sfalsate, creando una topografia di “montagna”.
La connessione tra i vari edifici, gli spazi semichiusi a misura d’uomo, regalano al quartiere un senso di intimità, mentre da lontano, la semplice facciata bianca dei palazzi e la loro forma ondulata arricchisce lo skyline della città.
Le 4.000 unità abitative del progetto comprendono abitazioni da 40, 50 e 60 mq. La scelta progettuale di avere edifici a forma di Y, che non superano gli 80 metri di altezza, permette a ciascun appartamento di ricevere sufficiente luce solare.
Per migliorare la sostenibilità del processo di costruzione, gli architetti hanno utilizzato per l’80% dei componenti, moduli prefabbricati. Il progetto ospita anche due edifici passivi, con bassissimo consumo energetico, capaci di ridurre la spesa energetica fino al 90%.
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