Tuttavia, nel corso del tempo, anche il calcestruzzo può subire danni derivanti da fattori come l’usura, l’esposizione agli agenti atmosferici e le continue sollecitazioni dovute ai carichi ai quali gli elementi sono sottoposti. In questa prospettiva, il ripristino del calcestruzzo diventa cruciale per garantire la sicurezza e la longevità delle strutture.
Cause del deterioramento del calcestruzzo
Per affrontare in modo efficace il ripristino del calcestruzzo, è fondamentale comprendere le specifiche cause del suo deterioramento, così da intervenire nel modo corretto.
Le cause principali del deterioramento del calcestruzzo sono:
- Corrosione delle armature. La corrosione delle armature di rinforzo può verificarsi a causa dell’esposizione prolungata ad agenti atmosferici o all’esposizione in ambienti chimicamente aggressivi. Il processo di corrosione può compromettere la struttura stessa del calcestruzzo e la sicurezza dell’edificio.
- Fessurazioni. Le fessurazioni possono manifestarsi a causa di vari fattori, tra cui carichi eccessivi, cedimenti del terreno o variazioni termiche. Queste crepe possono diventare vie d’accesso per le infiltrazioni d’acqua, che accelerano il deterioramento delle strutture.
- Cattive esecuzioni. La cattiva esecuzione è una delle cause più diffuse in Italia del deterioramento del calcestruzzo, spesso legata alla scelta di materiali economici di bassa qualità o a una scarsa cura nelle varie fasi di lavorazione, come per esempio la mancanza di copriferro di adeguato spessore.
- Carichi strutturali eccessivi. I carichi non correttamente calcolati possono creare fessurazioni e deformazioni del calcestruzzo, compromettendo la stabilità delle strutture.
A seconda della tipologia e dell’entità dei danni è possibile definire con quale tipologia di ripristino procedere:
- ripristino corticale: pensato per intervenire sui danni più superficiali, come crepe e ammaloramenti superficiali. In questo modo ci si concentra sulla superficie, migliorando l’estetica e proteggendo il calcestruzzo dagli agenti atmosferici;
- ripristino strutturale: volto a ripristinare la funzione strutturale degli elementi, più propriamente legato alla corrosione delle armature, alle fessurazioni e ammanchi più profondi e alla perdita di resistenza in genere. Interventi di questo tipo sono fondamentali per garantire stabilità e sicurezza delle costruzioni e degli edifici.
Tecniche di ripristino del calcestruzzo
Una volta definite le cause e compresa l’identità del danno, grazie a ispezioni approfondite, è possibile procedere con le fasi di ripristino.
Pulizia e preparazione della superficie
Il processo di ripristino inizia con la pulizia accurata della superficie danneggiata. Questa prima fase permette di rimuovere il materiale deteriorato, pulire le armature e preparare la superficie per l’applicazione di nuovi materiali per il ripristino. La pulizia approfondita è essenziale per garantire l’adesione ottimale dei nuovi materiali al calcestruzzo esistente.
Riparazione delle fessurazioni
A seconda della tipologia e della profondità dei danni, sono disponibili diverse soluzioni, come le iniezioni di resine epossidiche o l’utilizzo di malte specializzate per il ripristino dell’integrità strutturale del calcestruzzo. Queste soluzioni contribuiscono non solo a riparare le crepe esistenti ma anche a prevenire ulteriori danni, garantendo la resistenza a lungo termine della struttura.
Protezione anticorrosiva
Nel caso della corrosione delle armature, una volta ripulite le armature dalla ruggine, l’utilizzo di malte anticorrosive e l’applicazione di rivestimenti protettivi o possono impedire e limitare la diffusione della corrosione. Queste misure contribuiscono a preservare la robustezza della struttura nel tempo.
webertec ripara ultra: malta innovativa per il ripristino del calcestruzzo
La scelta di prodotti di qualità è fondamentale in fase di ripristino del calcestruzzo ammalorato, perché permette agli interventi di avere durabilità e resistenza nel tempo.
webertec ripara ultra è l’innovativa malta Saint-Gobain specifica per il ripristino del calcestruzzo che non richiede la passivazione del ferro grazie a speciali inibitori di corrosione.
Composta da leganti cementizi ad alta resistenza, aggregati selezionati, microfibre sintetiche, additivi speciali ed inibitori di corrosione, webertec ripara è una malta tixotropica R4 a presa medio-rapida formulata per:
- resistere all’aggressione solfatica;
- garantire un’adesione perfetta al supporto e ai ferri d’armatura senza produrre fessurazioni tra le parti ricostruite ed esistenti;
- garantire la compatibilità termica ai cicli gelo-disgelo superando le prove da normativa;
- creare, dopo la stagionatura, un ambiente alcalino per proteggere i ferri d’armatura dalla ossidazione;
- avere una bassa permeabilità all’acqua come protezione dalle aggressioni degli inquinanti atmosferici.
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