Il progetto di riqualificazione dello Stadio Artemio Franchi, progettato da Pier Luigi Nervi e salvaguardato come patrimonio del ‘900, è integrato nel Masterplan del Campo di Marte, sviluppato con lo scopo di dare forma a uno spazio pubblico fruibile dall’intera comunità, non solo in occasione della stagione calcistica, ma per tutto l’anno.
«L’opera di Nervi ha ispirato architetti e ingegneri nel mondo e sono orgoglioso di essere stato tra i primi a difendere questo capolavoro e partecipare al progetto che lo riporterà nel presente con l’attenzione che merita. Il progetto per il Masterplan del Campo di Marte è stato pensato per la città e per integrarsi con la sua storicità e con il suo contesto naturale» Mario Cucinella, fondatore e direttore creativo di Mario Cucinella Architects.
Il progetto urbano di Campo di Marte
Il progetto urbano messo a punto dai due studi di architettura si apre alla città e crea una nuova destinazione per tutta la comunità, ponendosi l’obiettivo di coniugare qualità spaziale, benessere ambientale ed efficienza funzionale.
In che modo? Attraverso l’estensione della zona verde antistante allo Stadio per creare un parco che dialoga direttamente con il quartiere e nel quale troveranno spazio diversi servizi come, ad esempio, il mercato rionale e valorizzando il sistema di mobilità ciclabile e pedonale in continuità con la rete esistente che attraversa il centro storico di Firenze.
Tra le parole chiave attorno alle quali il progetto viene definito troviamo tradizionalità, comunità, mobilità, stagionalità e cromaticità; la riqualificazione dei giardini Campo di Marte, infatti, è stata concepita per dialogare con il quartiere e con la città ridisegnando cromaticamente il paesaggio verde a seconda dei cambi stagionali.
Oltre all’ampliamento e alla riqualificazione delle infrastrutture verdi dell’area è prevista una riorganizzazione degli spazi per integrare le varie attività sportive, culturali e sociali; aree dedicate allo sport incontrano, dunque, zone informali ad uso ricreativo. Al centro del parco, la vasta area verde è destinata, poi, ad ospitare attività culturali ed eventi all’aria aperta.
Il progetto di riqualificazione dello stadio
Il progetto di riqualificazione dello stadio prevede una nuova copertura caratterizzata da una lama sottile rettangolare metallica, sospesa al di sopra delle tribune storiche, che minimizza l’impatto visivo sullo skyline e si lega al progetto originario interrompendosi e aprendosi in prossimità degli elementi iconici originali come la Torre di Maratona e la copertura della Tribuna d’Onore.
Gli spazi compresi tra le nuove gradinate, inserite tra il campo e le tribune storiche progettate da Nervi, e le curve esistenti rappresentano il punto di incontro tra il nuovo e vecchio, tra città e stadio, e definiscono punti di interconnessione e scambio tra il pubblico, i tifosi e la cittadinanza.
Lo stadio storico e lo stadio contemporaneo coesistono organicamente, specializzandosi in funzioni diverse e complementari, che rinforzano e arricchiscono l’esperienza del tifoso. Ne sono una testimonianza le nuove tribune, che migliorano visibilità, accessibilità, capienza e diversificazione dell’offerta e donano una nuova veste interna allo stadio rispondendo agli standard attuali di fruizione della struttura e, allo stesso tempo, trasmettendo l’eredità del progetto originario.
«Il progetto per la trasformazione dello Stadio Franchi rappresenta una straordinaria opportunità, un modello di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico italiano. La grande sfida è stata quella di confrontarsi con l’opera iconica di Pier Luigi Nervi e trovare un segno che ne rispettasse l’immagine proiettandola in un futuro armonico, moderno e sostenibile. Siamo entusiasti di essere i protagonisti di questa sfida progettuale, mirata a coniugare bellezza, funzionalità e rispetto del paesaggio storico, architettonico ed ambientale di Firenze intorno a un luogo simbolico per la città e la sua squadra» David Hirsch, responsabile architettura di Arup.
Sostenibilità: un progetto Net Zero Carbon
Il progetto è sviluppato sulla base dei requisiti sostenibili Net Zero Carbon tramite l’implementazione di strategie energetiche e di gestione delle acque che valorizzano il rapporto simbiotico tra lo stadio, il parco e gli altri edifici del masterplan.
Ne risulta un sistema energetico di distretto che promuove il recupero e la condivisione di energia fra i vari utenti urbani. Inoltre, grazie ai pannelli fotovoltaici sulla nuova copertura, verrà prodotta l’energia necessaria per servire sia lo Stadio che gli edifici del masterplan e sarà possibile raccogliere l’acqua piovana da riutilizzare per l’irrigazione dei campi e per altri usi non potabili all’interno degli edifici.
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