Il progetto della nuova sede dell’azienda Bonfiglioli non è solo un luogo di lavoro ma una testimonianza della potenzialità della progettazione sostenibile nel settore industriale.
Sviluppato dallo studio di architettura Peter Pichler Architecture, il progetto sfida la sostenibilità attraverso una geometria intelligente capace di sfruttare al massimo la luce indiretta, garantendo il miglior comfort possibile a chi ci lavora.
Situata a Calderara di Reno, Bologna, la nuova sede aziendale nasce dall’esigenza di creare una palazzina uffici efficiente e funzionale capace di esprimere la professionalità, l’innovazione e l’orgoglio dell’azienda italiana.
Progettazione passiva e Nearly Zero Energy Building
L’idea di partenza è stata quella di mantenere la stessa tipologia di cortile che ritroviamo negli edifici accanto. Per mantenere questa configurazione, il nuovo edificio ospita un giardino al piano terra e favorisce la ventilazione naturale attraverso un effetto camino.
Per sfruttare al massimo la sua esposizione alla luce solare, il tetto dell’edificio è stato inclinato, allargando la facciata nord per massimizzare lo spazio di lavoro con luce naturale indiretta. Le facciate esposte a sud e l’intero tetto sono rivestiti con una seconda pelle realizzata con una rete di alluminio plissettata che filtra la luce e garantisce un ambiente interno confortevole risparmiando energia.
La geometria plissettata si ispira agli ingranaggi dell’azienda mentre la rete in alluminio richiama i trucioli che vengono prodotti quotidianamente come sottoprodotto della filiera aziendale.
Il design esclusivo del tetto spiovente ha permesso di realizzare sei terrazze, una per ogni piano dell’edificio, tutte orientate verso sud. Queste terrazze offrono spazi esterni per le pause dal lavoro e offrono una vista sull’iconico Santuario della Madonna di San Luca. Questo legame con l’esterno, insieme ai panorami, arricchisce l’esperienza quotidiana di chi ci lavora.
Efficienza e personalità
Il nuovo edificio per uffici è l’ultimo tassello di un più ampio sviluppo dell’azienda denominato EVO, il più grande sito del gruppo in Italia.
L’intero complesso è progettato per soddisfare i più recenti standard di efficienza energetica, offre prestazioni eccezionali in termini di impatto ambientale ed è alimentato da un impianto fotovoltaico con potenza di picco di 3 MW.
Un progetto che si integra perfettamente con l’ambiente circostante, incarnando un approccio radicale alla sostenibilità con una geometria intelligente. L’edificio è concepito come un Nearly Zero Energy Building (NZEB).
Tutti aspetti che favoriscono e stimolano l’introduzione della sostenibilità nell’industria italiana e rendono Bonfiglioli un esempio da seguire per le sue scelte in termini di impatto ambientale e filiera circolare.
Resstende firma le schermature solari
Nel nuovo quartier generale di Bonfiglioli sono state installate soluzioni avanzate di schermatura solare di Resstende che assicurano ottimo ombreggiamento, controllando il riverbero e regolando le temperature interne, aiutano inoltre a raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale, ottimizzando le prestazioni energetiche.
Simona Alù, Architetto presso lo Studio Peter Pichler Architecture, ha sottolineato che la collaborazione con Resstende “è stata estremamente positiva, grazie alla vasta gamma di soluzioni proposte. Abbiamo optato per un sistema ad incasso totale delle strutture, in linea con l’idea progettuale del controsoffitto a filo con il profilo della facciata”.
Rossella Gerosa – Project Manager Resstende spiega che sono state realizzate tende a rullo a scomparsa, che integrano funzionalità ed estetica. “Le tende a doppia altezza nel Piano Presidenziale, con oltre 6 metri di altezza, sono testimonianza di un lavoro che va oltre il visibile, offrendo soluzioni funzionali di impatto scenico. L’architettura interna diventa così parte di un’armonia invisibile, ma tangibile, grazie alla cura e all’attenzione dei dettagli“.
In particolare Resstende ha fornito 245 tende a rullo del modello F110 con fondale FR23 RAL 7016 opaco, installate con staffe e profilo di premontaggio incassati nel controsoffitto, in modo da garantire la massima integrazione architettonica.
Il tessuto scelto è Soltis Touch, con trama naturale effetto lino, nei due fattori di apertura 3% e 5%, che si integra perfettamente con la struttura e ottimizza la gestione della luce naturale. “In corrispondenza delle facciate maggiormente esposte – ha spiegato Silvia Risari – Italy Specification Manager Serge Ferrari, azienda che ha fornito il tessuto selezionato – Soltis Touch 3% controlla efficacemente la radiazione solare; sulla facciata nord-est e nella corte interna Soltis Touch 5% offre trasparenza e luce naturale. Inoltre, il fonoassorbimento è stato un aspetto determinante per la scelta di questo tessuto, che riduce il riverbero migliorando il comfort acustico degli occupanti”.
Img by Peter Pichler Architecture
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