Nella capitale danese stanno per iniziare i lavori di realizzazione di un complesso edilizio che utilizzerà materiali riciclati e tanto verde. Il progetto è di Tredje Natur e Lendager Group. Un intervento che sposa i principi dell’economia circolare e della ecoedilizia
a cura di Pietro Mezzi
Dopo alcuni mesi di attesa, arriva a conclusione il progetto degli studi danesi di Tredje Natur e Lendager Group per la realizzazione del Cph Common House di Copenhagen. Si tratta di un complesso di due edifici pluripiano che sorgerà nella zona sud della città, non distante dall’aeroporto della capitale: il primo sarà un edificio a torre di 75 metri di altezza a destinazione residenziale; il secondo di altezza variabile, compresa tra 32 e 40 metri, con funzioni commerciali.
La particolarità del progetto sta nell’utilizzo di materiali riciclati in gradi quantità: 17.577 sono infatti le tonnellate di materiale provenienti da riciclo, tra l’altro di componenti del luogo. Una scelta che avverrà nel rispetto dei principi dell’economia circolare e della riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, stimate in 1.174 tonnellate complessive.
Più nello specifico, l’edificio di Copenhagen sarà dotato di facciate realizzate con piastrelle riciclate, di pannelli di legno che proverrano dal riutilizzo di telai di finestre recuperate, mentre i pavimenti saranno realizzati in legno riciclato.
Siamo di fronte a un progetto attento ai temi della circolarità dell’economia applicata alle costruzioni, frutto dell’esperienza dello studio danese di Lendager Group, specializzato in questo settore specifico.
La sostenibilità ambientale del progetto è garantita invece dall’esperienza dello studio Tredje Natur.
Il progetto della Cph Common House di Ørestad, da un lato ripropone la tipologia classica dell’edificio a corte presente nella capitale e, dall’altro, nel suo approccio generale, incorpora i temi del clima, dell’uso attento delle risorse e del riutilizzo dei materiali.
Con il progetto di Tredje Nature siamo di fronte a un esempio innovativo di come si può costruire in altezza e secondo i principi della densificazione urbana e, nello stesso tempo, contribuire alla sostenibilità della città.
Microclima, uso parsimonioso delle risorse naturali e riciclo dei materiali sono temi che sono stati incorporati in una logica urbanistica più ampia. Un approccio che ha offerto all’intervento un valore aggiunto in più, in cui sostenibilità e riciclo hanno rappresentato, fin da primi schizzi, gli elementi fondanti del progetto.
Il verde, presente sia nel cortile sia sulle terrazze ai vari pani, offre luoghi di riequlibrio ambientale, così come la luce naturale, che grazie alle scelte architettoniche operate, è garantita su entrambi i lati degli edifici, contribuendo a creare delle residenze sane e attraenti.
Secondo i progettisti danesi, il progetto dimostra come anche un grattacielo urbano possa migliorare la componente biologica e creare biodiversità aumentando e aggiungendo erbe, piante, fiori, cespugli e alberi, al punto che – sempre secondo gli architetti di Tredje Natur – la componente biologica del sito aumenterà di oltre il 5%, grazie alle scelte progettuali operate.
Diagrammi delle tipologia scelta e dei vantaggi ottenuti
credits img Tredje Natur+ Lendager Group
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